Lettera di una madre ad una figlia

Quando sono partita per Londra, ormai sei anni fa, mia madre mi aveva nascosto una lettera nella valigia. Quando arrivai all’ostello e l’aprii, trovai la busta. Sopra c’era scritto “non ci sono soldi” e disegnato affianco un piccolo smile tutto storto, ma molto tenero. Questa era la sua lettera, e la pubblico perchè ogni figlia ed ogni madre possano riconoscersi nelle sue parole e nell’emozione che ho provato io nel leggerla e rileggerla.

“ 8 Ottobre 2008, ore 23:15.

Caro amore mio, innanzitutto scusa se scrivo su carta riciclata ma qua in cucina non ho altri fogli. Dieci minuti fa mi hai salutata “buonanotte mamma”, e ora sono qua perché voglio scriverti queste mie righe. Fra un po’ di giorni partirai, andrai lontano per cercare di toglierti di dosso un po’ di fatiche, che in questi ultimi tempi ti hanno oppresso. E qui rimarremo io e le tue sorelline, che non avremo più “Lalla rompi” tra i piedi. Ma voglio dirti che invece ci mancherai tantissimo, la casa senza te sarà davvero vuota perché tu ti fai sentire, nel positivo e in negativo. Spero che questa lettera la aprirai quando sarai a Londra, così lontana per me, eppure devo pensare che non lo è perché se no ci sto male. Sarai in un posto che non conosco e non riuscirò ad immaginarti da nessuna parte lì, perché non so dove sarai.

Ti penserò sicuramente tanto, come ho sempre fatto, con la speranza che la mia e la tua fatica almeno ti facciano stare meglio.

Non voglio farti le solite raccomandazioni, tu sai stare a testa alta ma mi raccomando invece molta attenzione perché c’è di tutto fuori dalle tue mura.

La cosa che mi tira un po’ su è quella che ti vedrò presto, che non sei andata via per starci anni; ora ancora non riesco ad immaginare perché mi sembra che parti per le vacanze, ma lunedì quando tornerò a casa so che cosa proverò. Già ora mentre scrivo, già in questi giorni che vedo i tuoi preparativi mi viene un senso di solitudine.

Un tempo sembrava che non crescessi mai, mi chiedevo sempre come saresti stata a vent’anni e mi dicevo che saresti stata una donna, quindi con la testa a posto, e avrei respirato un attimo.

Sei una donna, la testa è a posto ma… però non è vero che respiro un poco, anzi…è proprio vero che se ami i figli come si deve, non finisci mai di preoccuparti.

Cara Lalla, ti voglio un mare di bene; tu mi hai sempre trasmesso la tua felicità e il tuo sorriso, come mi hai trasmesso il pianto e i tuoi momenti tristi. Ma siccome nei tuoi occhi hai una luce che brilla e hai il dono di essere solare, ogni giorno cerca di sorridere perché ti fa stare meglio e soprattutto perché sei bella quando ridi ancora di più.

Abbiamo passato tanti momenti difficili io e te; mi hai sempre fatto (e mi fai) tanta tenerezza perché sogni, vorresti spaccare il mondo ma poi sei obbligata a sederti. Tu più delle tue sorelle hai patito la lontananza di papà, anche se io ho fatto di tutto per fartelo pesare di meno. Ma davanti a certe cose nessuno può fare di più e alle persone care non si riesce a sostituirsi, così hai avuto la mamma ma il papà no, non sono riuscita a farlo.

Amore caro, sapessi quante volte la mia mente ti vede, e torna indietro con il tempo a quando con i tuoi dodici anni ti trovavi con me e le sorelline piccole, con tante fatiche e le lacrimucce che hai visto nei miei occhi! Non avrei mai voluto che capitasse a voi, non vorrei mai vedervi tristi e ogni volta che succede, sono triste anche io.

Purtroppo è andata così, ora di anni ne sono passati ma credimi che sovente ho davanti a me le giornate di quel 2000, ma più di quelle ho davanti ai miei occhi i vostri visi smarriti.

Avrei voluto darti di più, pagarti l’università affinchè avessi trovato un lavoro che ti fosse piaciuto; avrei voluto darti più soldini e comprarti più cose, senza farti andare a lavorare in un posto che non ti piaceva. E tante volte mi sono sentita impotente con quel moto di rabbia dentro per non riuscire a darti di più!

So che sono cose che sai, ma l’amore per te e la delusione di non riuscire a fare di più sono così grandi che mi sembra non si capiscano…

Vorrei racchiudere in questi fogli tutto l’amore, la gioia che mi dà vederti felice, la rabbia che ho per non poterti aiutare economicamente, la malinconia perché vai via, la solitudine dentro per i silenzi, l’emozione di un tuo abbraccio, la contentezza di quando parli gioiosa, la tristezza del tuo sguardo sui messaggi nel cellulare, i silenzi…quante cose! Eppure posso solo scrivere alcune righe.

Lalla, la mamma è felice se tu starai bene davvero, ma la mamma è anche felice se ritorni, caro piccolo amore mio.

Come vorrei tornare un attimo a quando tu piccolina ti facevi vestire e ti baciavo come volevo!

Portami nel cuore, ricordati le parole e i consigli che in questi anni ti ho dato e non sentirti sola perché non lo sei, anche se non è facile. Io sarò sempre con te, ovunque sarai devi sapere che non ci sarà mattino e neanche sera senza che nella mia mente un grande pensiero ti abbraccerà…

Ti voglio tanto bene piccola, cerca di riguardarti la salute perché è troppo importante, e non trattare male Lorenzo, anzi salutalo.

Un abbraccio stretto stretto, una carezza sul tuo viso, un bacio grande e tanto, tanto amore per te da parte mia. Mamma.” 

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