La tentazione di essere felici

“Passi la vita a credere che un giorno ciò che speri accadrà, salvo poi accorgerti che la realtà è molto meno romantica di quanto pensi. E’ vero, i sogni qualche volta si presentano alla tua porta, ma solo se ti sei preso la briga di invitarli”.

Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici

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Fioly Bocca. Ovunque tu sarai

Fioly Bocca

Un romanzo che mi ha colto in un momento particolare della mia vita, e che sembra scritto per me. Ambientato in alcuni luoghi a me familiari, con nomi e sensazioni che si ripresentano come un Déjà vu. Pagine che danno speranza e coraggio.

“La prima cosa che ho notato in te, sono due germogli d’ali sotto le scapole. Le nascondi a te stessa con movimenti goffi e paure a cui non vuoi rinunciare. Non sai d’averle, ma ci sono. E da troppo tempo aspettano di sbocciare. Si può tutto. Liberati dal bagaglio di dolore che non puoi sopportare. Il tuo paracadute è troppo ingombrante, ti intralcia il passo, ti sbilancia. Devi disfartene, se vuoi volare. Reclama quello che ti spetta, cammina nella direzione dei tuoi desideri profondi. Scegli tu, sempre. Pure quando sembra impossibile anche soltanto esprimere una preferenza. Decidi la strada per riuscire ogni sera ad addormentarti dentro te stessa. Coltiva l’anima luminosa che si intravede dagli spiragli che lasci aperti e poi lascia fare al vento: se gli parli con voce libera ti saprà portare.”

Monologo di Roberto Benigni

Monologo sull’amore e la felicità

Si ricapitola, si riassume in questa parola: amare.

Però c’è una cosa da dire: il tempo passa, e il problema fondamentale dell’umanità da duemila anni è rimasto lo stesso: amarsi.

Solo che ora è diventato più urgente. E quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l’un l’altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo.

Ci dobbiamo affrettare. Noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi. Affrettiamoci ad amare. Perchè al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore. Perchè non esiste amore sprecato, e perchè non esiste un emozione più grande di sentire, quando siamo innamorati, che la nostra vita dipende totalmente da un’altra persona. Che non bastiamo a noi stessi, e perchè tutte le cose, ma anche quelle inanimate come le montagene, i mari, le strade, i cieli, il vento, le Chiese, i palazzi… tutte queste cose, che di per sè sono indifferenti, improvvisamente quando le guardiamo si caricano di significato umano, e ci affascinano, ci commuovono. Perchè contengono un presentimento d’amore, anche le cose inanimate, perchè il facciale di tutta la creazione è amore e perchè amore combacia col significato di tutte le cose.

La felicità. Sì, la felicità.

A proposito di felicità, cercatela, tutti i giorni, continuamente. Anzi, chiunque mi ascolti ora, si metta in cerca della felicità adesso, in questo momento, perchè è lì, ce l’avete, ce l’abbiamo. Perchè l’hanno data a tutti noi, ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l’hanno data in regalo, in dote, ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto, come fanno i cani con l’osso. E molti di noi l’hanno nascosta così bene, che non ci ricordiamo dove l’abbiamo messo. Ma ce l’abbiamo, ce l’avete. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all’aria. I cassetti, i comodini che avete dentro, vedrete che esce tutto fuori. C’è la felicità, provate a voltarvi di scatto, magari la pigliate di sorpresa. Ma è lì, dobbiamo pensarci sempre alla felicità, e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all’ultimo giorno della nostra vita.

E non dobbiamo avere paura nemmeno della morte. Guardate che è più rischioso nascere che morire. Non bisogna avere paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere davvero. Saltate dentro all’esistenza ora, qui. Perchè se non trovate niente ora, non troverete niente mai più. E’ qui l’eternità.

Dobbiamo dire sì alla vita. Dobbiamo dire un sì talmente pieno alla vita che sia capace di arginare tutti i no.  Perchè alla fine abbiamo capito che non sappiamo niente, e che non ci si capisce niente. E si capisce solo che c’è un gran mistero, e che bisogna prenderlo com’è e lasciarlo stare. E che la cosa che fa più impressione al mondo è la vita che va avanti e non si capisce come faccia. Ma come fa a resistere? Come fa a durare così? E’ un grosso mistero e nessuno l’ha mai capito, perchè la vita è molto più di quello che possiamo capire noi, per questo resiste. Se la vita fosse solo quello che possiamo capire noi, sarebbe finita da tanto, tanto tempo. E noi lo sentiamo, lo sentiamo che da un momento all’altro ci potrebbe capitare qualcosa di infinito. E allora a ognuno di noi non rimane che una cosa da fare… inchinarsi.

 

Roberto Benigni, I Dieci Comandamenti

La Magia di un Buongiorno

Secondo Le Monde, la francese Canal Plus, madre delle tv a pagamento e proprietaria di Telepiù, sta per annunciare il primo calo di abbonati nella sua storia ventennale. Che succede? Un sospetto ce lo abbiamo e non ha niente a che vedere con il costo e la qualità dei programmi, moltissimo invece con la nausea da saturazione mediatica. Chiunque abbia un satellite in casa saprà di cosa si tratta: centinaia di canali che solo a curiosarli tutti ci si perde mezz’ora, decine di film di ogni epoca e genere fra i quali è impossibile scegliere, anche perchè bisognerebbe avere due ore libere per gustarsene uno. Ma chi le ha più, due ore lisce e filate, se alle dieci di sera ancora deve consultare il televideo, leggere l’articolo di giornale saltato al mattino, lanciare uno sguardo colpevole al romanzo che giace esanime sulla mensola, aprire la posta elettronica e cartacea, ascoltare la segreteria del telefonino e pure quella del telefonone, andare sul sito web consigliato dall’amico tramite sms, rispondergli con un messaggio possibilmente spiritoso e nelle pause parlare coi parenti e accorgersi della nuova pettinatura del coniuge? La tecnologia va troppo veloce per le nostre limitatissime forze. Se ne lamentava già Troisi a proposito dei libri: “Voi siete in tanti a scrivere, ma a leggere io sono solo!” . I guru del progressottimismo non avevano calcolato che l’eccesso di offerta genera angoscia e paralizza la scelta. Oggi la vera libertà è spegnere tutto, compreso ogni tanto se stessi.

Massimo Gramellini, 2001

Blog sull’Arte

ATELIER PAGLIUCA

Cari lettori, ho appena avviato un nuovo blog sull’Arte (la mia materia principale).

I contenuti del blog saranno recensioni, racconti, consigli e riflessioni sul mondo dell’arte, complesso e intricato, diretto ad artisti emergenti, curiosi e “profani”.

Vi chiedo, dunque, di darmi una possibilità nel farvi entrare in questo splendido mondo, e di seguire il blog, fornendo le vostre opinioni e il vostro prezioso contributo.

ATELIER PAGLIUCA